Un insieme di 5 arcipelaghi di 130 isole su una superficie d'acqua grande come l'Europa, nell'immenso Oceano Pacifico che copre da solo i due terzi del mondo a 9000 km da Tokyo, 7000 km da San Francisco, e 6000 km. da Sydney. Territorio d'oltre mare francese, la Polinesia è governata dal 6 settembre 1984 con uno statuto d'autonomia interna che conferisce alle istituzioni locali estesi poteri.
Si ritiene che le isole dell'attuale Polinesia Francese siano state colonizzate, a partire dal 300 d.C., da popoli di navigatori, in origine provenienti dal Sud Est asiatico che, a partire dal 1000 a.C. e forse anche prima, si erano stabiliti su vaste zone insulari del Pacifico.
Scoperta nel 1767 dall'inglese Wallis, visitata nel 1768 da Boungainville e nel 1769 dal capitano Cook, la Polinesia è per molti il Paese del sogno, del sole, del mare e dell'ospitalità.
ISOLE DELLA SOCIETA
Le Isole della Società si possono dividere in due gruppi:
Tahiti, Moorea e le isolette di Tetiaroa, Maiao e Mehetia sono definite le Sopravento
mentre Raiatea, Taha'a, Huahine, Bora Bora, Maupiti,e Tupai le Sottovento.
L'isola di Tahiti, con la capitale Papeete e l'aeroporto internazionale di Faa'a è un passaggio obbligato verso le isole circostanti.
Le altre isole che compongono l'arcipelago delle Isole della Società sono altrettanto spettacolari,
soprattuto per la limpidezza delle acque che le circondano, dove si specchiano le montagne di un intenso verde.
I fondali sono un autentico splendore per chi ama immergersi.
ARCIPELAGO DELLE TUAMOTU
Le Tuamotu comprendono 76 isole e atolli , sparsi lungo un arco di 1500 chilometri,
collocati a ovest delle isole della Società e a sud delle Marchesi.
Isolotti corallini su una distesa di mare e di spiagge incontaminate,
lambite solo dal blu dell'oceano e dalla carezza del sole.
L'unico rumore che si sente è quello delle onde che
si infrangono contro la barriera corallina, mentre all'interno gli atolli profumano di mille fiori.
Le acque purissime permettono la coltivazione delle famose perle nere, rare ed uniche al mondo.
Le isole rappresentano un ambiente perfetto per gli amanti del diving e per tutti coloro che vanno alla ricerca
di un rifugio "fuori del mondo", dove vivere in perfetta armonia con la stupenda natura di questi luoghi.
L'arcipelago vanta l'atollo più grande della Polinesia e il secondo più grande del mondo. Si tratta di Rangiroa il cui
nome in polinesiano, significa "cielo immenso". E' un anello corallino che non supera mai i 300 metri di larghezza ma
si allunga per un perimetro di oltre 200 km e la laguna interna è così ampia che da una sponda non è possibile scorgere
la riva opposta.
ISOLE MARCHESI
Le Isole Marchesi, situate presso l'equatore, a 1400 chilometri a nord est di Tahiti,
costituiscono l'arcipelago più settentrionale della Polinesia Francese. Di origine vulcanica,
emergono maestose dalle acque del Pacifico con imponenti blocchi di lava dai profili frastagliati,
scoscesi, levigati dall'azione dei venti e del mare. L'arcipelago viene chiamata dai nativi "la terra degli uomini"
(Henua enana), poiché queste isole furono le prime ad accogliere, ancora in tempi antichissimi, le popolazioni
mahori che colonizzarono la Polinesia fino alla Nuova Zelanda. L'intero arcipelago è composto da 12 isole di
origine vulcanica; solamente sei di queste sono abitate. A seconda della posizione geografica, le isole si
suddividono in gruppo nord, composto da Nuku Hiva, Ua Huka e Ua Pou e gruppo sud, composto da Tahuata, Fatu Hiva e Hiva Oa.
Le Marchesi sono l'angolo di cultura più vivo della Polinesia, noto per la peculiare produzione artigianale e
per i reperti archeologici, tra cui i monumentali tiki di Hiva Oa, e per le tradizioni che mantengono in vita
danze e antichi riti. In queste isole ebbe origine la sacra arte del tatuaggio, ancora oggi diffusa e praticata.
Tutto questo è la polinesia, un paradiso terrestre da visitare almeno una volta nella vita.












